Review

Anno di pubblicazione: 2002 – 2005 in Italia | Numero di pagine: 271 | Lingua: Italiano (Traduzione: Folco Claudi e Adriana Giannini)

Titolo originale: What Eistein told his cook

cucinare è un insieme di scienza e arte, ma l’aspetto scientifico non è mai stato affrontato in modo così brillante come in questo libro. Wolke rende accessibili e divertenti tutte le meraviglie scientifiche celate nel fare cucina (M. Nestle, New York Univeristy)
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obert Wolke è un professore di chimica statunitense, amante del cibo e cuoco per hobby. Questo libro è la naturale conseguenza della rubrica di scienza della cucina che lo stesso Wolke ha tenuto sul The Washington Post. L’intento è molto semplice quanto molto impegnativo: con questo libro l’autore ha il desiderio di far capire i principi chimici e fisici responsabili delle proprietà e del comportamento degli alimenti durante il loro utilizzo in cucina. Il titolo, infatti, non lascia spazio alle interpretazioni. Il metodo utilizzato dal professor Wolke non è però quello scolastico, ma bensì, come lo definisce lui stesso, è quello dell’esperienza dove le spiegazioni scientifiche sono molto aderenti alla realtà quotidiana con cui si confronta sia il cuoco provetto che la casalinga. Wolke, inoltre, punta molto l’attenzione sull’acquisto degli ingredienti, ovvero cerca di sostenere il lettore nella ricerca e nella scelta delle diverse materie prime. Non mancano ovviamente i termini scientifici, ma la sensibilità di Wolke lo ha portato non solo a definirli prima di ogni utilizzo, ma alcuni concetti sono volutamente ripetuti non solo per ribadirli quanto per rendere più efficace la consultazione. Inoltre, il glossario alla fine del libro è un ottimo strumento per avere a portata di mano alcune definizioni. La comprensione dell’opera è quindi assodata. L’impostazione del libro, poi, è ben congeniata. Nove capitoli indirizzano negli argomenti generali, affrontati poi nel dettaglio attraverso la tecnica stilistica della domanda e risposta. In più, l’indice analitico permette al lettore di cercare o trovare l’argomento di immediato interesse. Divertenti sono i titoli dei differenti paragrafi che non fanno altro che alimentare la curiosità del lettore. Non mancano poi delle ricette, curate dalla moglie dell’autore, pensate come esercitazioni di laboratorio che ovviamente possono essere mangiate. Insomma, i concetti preliminari di base che dovrebbero essere assimilati per leggere il libro sono contenuti in ogni argomento. Ma non si parla solo di ingredienti o tecniche di preparazioni, ma pure di tecnologia, come il microonde, dove vengono svelati tutti i segreti di questo elettrodomestico di uso ormai comune, e di strumenti utilizzati in cucina. Quindi sono solo l’interesse e la voglia di sapere del lettore che spingono a consultare questo libro, nell’ordine che preferisce. I suggerimenti bibliografici finali sono un ulteriore supporto ad altri approfondimenti. Che dire di più: utile, pratico, facilmente fruibile. Come un buon piatto di pasta… buon appetito!

in questo libro ho selezionato più di un centinaio di domande che mi sono state rivolte da veri cuochi.

… prima di iniziare a leggere, un augurio: che possiate ricavare altrettanto piacere dal capire il vostro cibo quanto ne provate nel gustarlo  R.L.W.



Info su:

S. Garbellini
S. Garbellini
| sebastianogarbellini@libero.it | Consulente, formatore e giornalista, bartender e mixologist. Da oltre dieci anni è inserito nel mondo del Food&Beverage, occupando differenti posizioni. Dopo oltre sette anni intensamente dedicati al giornalismo di settore come free lance per differenti testate giornalistiche specializzate a livello nazionale (Locali Top, Il Mondo della Birra, Drink'n Food) effettua consulenze per il canale horeca e si occupa di formazione nel settore beverage. E' assaggiatore, espresso italiano specialist e trainer per l'Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Inoltre, per il Centro Studi Assaggiatori è consulente e panel leader. Ad oggi è anche bartender e mixologist ed è chiamato spesso come relatore in diversi seminari e giornate di degustazione.