Sapete che non mi facci mancare niente. Quando vedo qualcosa che mi incuriosisce non perdo certo tempo. Così quando mi hanno proposto la cataplana, i miei “sensi di ragno” sono scattati.

La Cataplana è figlia di un tempo in cui l’uomo era sostenuto solo da una grande genialità che lo portava verso straordinarie intuizioni e vede origine nel nord dell’africa ai tempi della dominazione araba. Poi, come spesso è capitato nella storia, l’andirivieni di guerre e dominazioni l’ha “spinta” fino al portogallo dove è stata affinata e adottata come in nessun altro paese.
Quale è la sua peculiarità? E’ una pentola realizzata prevalentemente in rame formata da due semisfere che si chiudono in modo ermetico per favorire una cottura velocissima per induzione e vapore, una sorta di rudimentale pentola a pressione, particolarmente indicata per la cottura di molluschi e pesci, pollame e verdure.
Roberta Schira, nota scrittrice e gourmet, con la nostra collaborazione, ha proposto a 4 tra i più geniali chef italiani (Andrea Berton del ristorante Trussardi alla Scala, Carlo Cracco dell’omonimo ristorante, Pietro Leemann del ristorante Joia e Claudio Sadler che anche lui da il nome al suo ristorante, tutti e quattro attualmente con sede a Milano) di sperimentare nuove ricette e utilizzi della cataplana.
La cataplana ha notevoli potenzialità anche come strumento di uso domestico: è perfetto per tutti coloro che hanno poco tempo per cucinare. Con la cataplana, in metà tempo e con metà grassi è possibile ottenere risultati straordinari!
Per ricette, approfondimenti ed (eventualmente) l’acquisto della cataplana vi rimando (ovviamente) al sito dell’RG Commerciale.
Vi informerò sui prossimi sviluppi culinari di questa splendida scoperta!
